La SpadaBokken

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per il "Guerriero Luminoso" la katana non è solo un'arma, bensì il simbolo materiale sel suo Onore. Il potere spirituale in essa contenuto e il suo utilizzo era accompagnato da un rituale molto complesso. Un giuramento era fatto sulla sua spada. Le spade utilizzate in molte battaglie divenivano oggetti di venerazione e passavano da padre in figlio come segno di lealtà. La spada accompagnava tutta la vita del samurai: alla sua nascita, veniva posta accanto alla sua culla, e una volta morto, veniva adagiata accanto alla sua salma. 

 

Noi la utilizzeremo in una fase avanzata del lavoro, quando saremo sufficientemente disidentificati dal nostro Ego da riuscire a prenderne distanza. A quel punto Il duello non andrà nemmeno combattuto, non vi saranno pericoli, non vi sarà volontà di vincere su qualcuno. La Danza inizierà a fluire come un fiume che non si sta preoccupando di dirigere la sua via dove vi è resistenza ma trova la strada dove non vi sono più ostacoli. 

 

Ognuno fabbricherà la sua e sarà solo sua e nessuno la potrà mai toccare. Verrà conferito un potere di sigillo e di Sacralià e sarà la grande rappresentazione della Luce in essa contenuta. Non servirà per combattere ma per riconoscere il corpo danzante, gli spazi, i vuoti, i pieni la densità e la rarefazione. Solo a quel punto il "Potere dell'Adesso" sarà chiaro come un fulmine. 

 

Nel passato Il fabbricante di spade - kaji - occupava un posto onorevole nella società e prima di potergli affidare il lavoro, gli si chiedeva di sottoporsi ad un allenamento tanto spirituale quanto tecnico. Solo chi possedeva il cuore più puro e i più elevati sentimenti di moralità poteva diventare maestro fabbricante. Prima di iniziare il lavoro si sottoponeva ad una purificazione rituale e al digiuno; lavorava in abito bianco e conduceva una vita monacale.

 

Tutto inizia con la costruzione di un Bokken, una spada di legno che seguirà tutta la formazione fino all'impugnatura di quella di metallo.

 

Esattamente come ogni Danzatore Sacro lavora sulla forgiatura del proprio "Centro di Gravità" partendo dal piccolo, dal fattibile e piano piano accede a nuove dimensioni della sua mente, del suo corpo e del suo cuore. La Spada per i giapponesi e il Pane per i Sufi rappresentano tutti i passi del percorso via via verso la presenza di sè nel Qui e Ora.