Emozioni perturbatrici

Quando si parla di emozioni ci si addentra in un terreno paludoso e confusionario. Siamo abituati a chiamare emozione ogni cosa che scuota, sia negativamente, sia positivamente il nostro stato di normalità. Alcune emozioni sono ben accette, altre le rifuggiamo con tutta la nostra forza e ne abbiamo addirittura paura, credendo che la paura stessa sia una di esse. Ci interessano in particolare quelle fortemente perturbatrici, cioè quelle che ci portano via dal luogo in cui ci troviamo. 

Parliamo di Confusione, Attaccamento, Invidia, Rabbia e Orgoglio. Le riconosciamo come qualcosa che non ha alcuna funzione e alcuna utilità se non quella di nutrire il nostro personalissimo Ego, ovvero il topolino che abita il nostro involucro. 

Interessante poter comprendere che a un livello discreto di realizzazione di sé, l'essere umano può iniziare a fare qualcosa di magico ovvero generare le emozioni che desidera vivere. Ma in questo caso parliamo di un essere che dopo aver effettuato un buon lavoro su se stesso, ha evidentemente sfrattato il famoso topolino. 

Confusione

La Confusione detta anche stupidità, è la prima perturbazione ma difficilmente osservabile. In rari momenti di consapevolezza e soprattutto di fiducia, possiamo osservare la sua rapida disintegrazione. 

Attaccamento

L'Attaccamento è il contrario della saggezza, descrivibile come l'incapacità temporanea di riconoscere la vera origine dei fenomeni in quanto parte di una totalità. 

Invidia

Ed ecco l'Invidia, una delle più tenaci emozioni, capace di sopravvivere quasi senza nutrimento. Il trasformarla ci porta direttamente alla cosiddetta Saggezza Realizzatrice, quella forza che ci rende capaci di scavalcare qualsiasi ostacolo.  

Rabbia

Il nostro grande specchio, la Rabbia, la cui trasformazione ci porta alla capacità di vedere che la realtà è così com'è e non ha bisogno di aggiunte, nè di sottrazioni. 

Orgoglio

Ci rende incapaci di condividere la gioia insieme agli altri e non ci permette di sperimentare la ricchezza dell'esistenza. Paragonabile a uno stato di povertà negativa, l'Orgoglio ci rende rigidi e chiusi. Una corretta osservazione porta a svelare in pochi attimi l'ingranaggio nascosto.

Perfezione

Molti asseriscono che la perfezione non esista, che la perfezione sia solo in Dio, che il mondo sia già perfetto e molte belle cose a volte confutabili, a volte meno. Se guardassimo la perfezione da un punto di vista più dinamico, smetteremmo di usare questo tipo di pensiero dualistico e inizieremmo ad adottare un pensiero più diagonale e curvilineare. In un sistema di pensiero più legato al buddismo la perfezione è una pratica in divenire che ha sei caratteristiche di base con le quali ci si può iniziare a giocare anche senza aver raggiunto un traguardo che assomigli alla perfezione stessa. Le qualità da praticare sono: Generosità, Condotta Etica, Pazienza, Sforzo Entusiastico, Concentrazione, Saggezza. 

Ego

Distinguiamo scherzosamente tre parti costituenti il nostro Ego: il "Topolino", ovvero quella parte di noi che frequenta incessantemente un environment costituito da Stimolo-Risposta. Il "Cappottino", ovvero quel sistema di protezione che ci aiuta ad assorbire gli urti e ci protegge dalle intemperie che la vita casuale costantemente ci propone. Il "Becchino", ovvero quella parte di noi che col passare del tempo si è allenato a insabbiare e seppellire le esperienze che giudica negative e delle quali si vorrebbe dimenticare. Il tutto è tenuto insieme da una colla che definiamo: "Considerazione", quella parte di noi che si serve del giudizio e del costante esprimere opinioni per essere sicura di essere ancora viva. 

Coerenza

Immaginiamo la "coerenza" come una frequenza che risuona con l'armonia della natura. È stata misurata in attività cerebrali connesse con alcune attitudini come: il respiro calmo e consapevole, la gratitudine, la collaborazione e la cura per il prossimo. Ne è derivato che la frequenza che si è generata è quantificabile in 8 Hertz, la frequenza terrestre, secondo uno studioso di nome Puharich è più precisamente di 7,83 Hertz. Una frequenza molto bassa come se fosse un battito cardiaco della terra... Secondo questo studioso la frequenza di 8 cicli è in grado di stimolare la ghiandola pineale per la sintesi della molecola DHEA. Una frequenza stimolo di 10,8 cicli suscitava un comportamento violento; una frequenza stimolata di frequenze da 8,60 a 9,80 cicli provocano sensazioni di formicolio fino a indurre al sonno... 

I Quattro Ostacoli

Quattro atteggiamenti legati al nostro ego incapace di crescere e trasformarsi sono ciò che frena la nostra evoluzione. 1) mentire, 2) parlare, 3) immaginare,4) emozioni negative. La nostra evoluzione è ciò che ci permette di passare dal sonno alla coscienza di Sé e questi atteggiamenti non ci sono certo d’aiuto. 

1MENTIRE

Mentire vuol dire molte cose, ha molti significati, non é solo dire le bugie a qualcuno ma dev’essere visto in un senso più ampio, psichico, mentale, razionale, motorio, emozionale. Ad esempio raccontare qualcosa che non si conosce credendo di averlo realizzato, significa mentire all'altro. Mentire a livello razionale vuol dire anche procrastinare. Mentire a livello emozionale può voler dire credere strenuamente alle nostre emozioni o alle nostre identificazioni. 

2PARLARE

L'identificazione nel continuo parlare, esprimere opinioni, esprimere concetti verbali senza sosta, senza mai porsi dall'altro lato, quello di chi ascolta, non aiuta all'osservazione e allo sviluppo di un sé forte e vero ma induce in una identificazione nei concetti e nelle parole espresse come se fossero l'unica verità.

3IMMAGINARE

Questo elemento tratta di una modalità molto frequente che occupa la nostra attività psichica, il continuo immaginare e l'identificarsi di continuo nelle immagini che ne scaturiscono. La re-stimolazione tenuta costantemente attiva dal sistema EGO, ci porta a non appartenere se non raramente al presente e alla realtà. Una nostra personale realtà vagamente simile a quella consensuale ci mette in comunicazione con gli altri attraverso un meccanismo alquanto fallace. Il cessare anche solo temporaneamente l'attività continuamente immaginativa allena la nostra capacità/facoltà di permanere più a lungo nello stato auspicabile di "Coscienza di Sé".

4EMOZIONI NEGATIVE

Le emozioni negative, alle quali siamo molto affezionati e che ci danno una fortissima sensazione (falsa) di noi stessi, sono false, ovvero non appartengono al centro Emozionale. Sono acquisite nel tempo e ci vengono insegnate, regalate, propinate. Come dei giocattoli di plastica che crediamo rappresentino il nostro mondo e la nostra natura. Ebbene no, hanno origine esterna a noi e per questo possono essere dissolte, eliminate. È molto difficile rinunciavi ma una volta compresa la loro origine, possiamo iniziare a rimuovere uno dei quattro ostacoli alla nostra evoluzione.

K.O.A.N.

Prendiamo in prestito questa parola dalla tradizione buddista e ne creiamo un acronimo: K, costante del respiro che mai viene interrotto - O, osservazione di quello che ci sta accadendo mentre respiriamo - A, attenzione divisa al 50% verso l'interno e il 50% rivolta all'esterno di noi - N, tutto ciò nella naturalezza e senza intervenire forzando la nostra respirazione. Inizialmente pronuncio il termine "dentro" mentre inspiro e "fuori" mentre espiro, poi lascio andare in automatico.

COMPRENSIONE

Distinguiamo bene tra il sapere e il comprendere. Il comprendere ha le sue radici nel mettere in relazione l'oggetto della comprensione con qualcosa di più vasto. immaginate di mostrare una banconota da 500 lire degli anni settanta a un ragazzino nato negli anni novanta. Egli saprà benissimo di cosa si tratta ma ignorerà tutto ciò che sta dietro alla storia di quella banconota, del significato storico, politico e personale di una persona che ci ha addirittura rimesso la vita per aver cambiato una semplice dicitura sul biglietto bancario. Riconoscere l'ampiezza è inizio di comprensione. 

CONSAPEVOLEZZA

Tutto quello che produco crea effetti, alcuni li conosco altri non so nemmeno cosa produrranno. Essere consapevoli, nel sistema di Quarta Via corrisponde al sapere quali effetti produco sulle persone, sulle cose e su me stesso in ogni momento. Ne deriva che la Consapevolezza è uno stato in evoluzione e può avere gradi molto differenti fra di loro e può anche essere suddivisa in vari territori di azione: il sociale, il personale, lo spirituale...  

COSCIENZA

Definibile come una particolare conoscenza interiore indipendente dall'attività mentale. Chi sono? Dove sono? Cosa so? Cosa non so ancora? Cosa non sono? Solo dopo essersi fatti queste domande si può iniziare ad avere una minima Coscienza di Sè. Importante sapere che non è uno stato fisso ma in evoluzione. Secondo una semplificazione nella Quarta Via esistono quattro stati principali di Coscienza: 1) Sonno - 2) Stato di Veglia - 3) Coscienza di Sé - 4) Coscienza Oggettiva. I vari stadi evolutivi ci portano dal primo al quarto dopo un preciso e costante lavoro su di sé.

CONSIDERAZIONE

È la costante e continua identificazione su ciò che gli altri pensano della nostra riuscita o del nostro fallimento. Vale anche per personaggi immaginari, riflessi nelle vetrine dei negozi quando di sfuggita ci specchiamo per controllare che il nostro Ego sia ancora integro e vigoroso. 

Centro RAZIONALITA'

Quella parte di noi che si trova a pensare, a volte volontariamente, a volte involontariamente, a volte velocemente, a volte lentamente. Quello che noi chiamiamo pensiero e che pensiamo abbia sede nel cervello e che a volte pensa in maniera indipendente ma che è sempre caratterizzata da una concezione duale delle cose. Bello, brutto - utile, inutile - passato, futuro - potere, misericordia, ecc. Legato per lo più alla Mente di superficie.

Centro EMOZIONALITA'

Il Centro che gestisce le nostre emozioni positive e non quelle negative (che sono invece non appartenenti al sistema ma esterne ad esso). È un centro che ci fa dire "mi piace" e "non mi piace" anche senza il supporto di alcun ragionamento. È quella parte di noi che si accende e si entusiasma con poco, ma anche si spegne senza motivo apparente. Alcune dimensioni lo chiamano "Vento delle passioni" perché le emozioni hanno il potere di distoglierci anche dalla più grande attenzione in atto. 

Centro MOTORIO

Il Centro Motorio si occupa dell'imparare movimenti e funzioni fisiche e motorie che ancora non conosciamo come camminare, danzare, guidare la macchina, ma anche imparare una filastrocca a memoria, fare le posizioni dello yoga ma anche semplicemente apparecchiare la tavola.

Centro ISTINTO

La definizione del termine Istintivo va ricercata e compresa all'interno delle idee di sopravvivenza e funzioni di organizzazione della macchina uomo. Mangiare, bere, svolgere le funzioni fisiologiche innate. È possibile comprendere le funzioni e le disfunzioni del centro istintivo conoscendo il funzionamento del cervello rettile, il più interno e antico fra quelli presto nell’encefalo dell’uomo. 

IMPULSO

Molte volte confuso con il termine Istinto, l'impulso è legato al mondo delle emozioni incontrollate, volontariamente o involontariamente

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